La centralità della formazione nel mondo di oggi

Oggi si fa un gran parlare di formazione. Tutti la cercano e moltissimi la offrono.

In ogni area e in ogni contesto delle nostre vite, personali e professionali, la formazione è diventato un concetto molto “prossimo” (vicino) a tutto ciò che facciamo.

Anche l’accessibilità e la profondità dell’offerta sono aumentate in modo vertiginoso.

Che cosa ha spinto e sta spingendo così avanti non solo il concetto di formazione ma, anche e soprattutto, il bisogno della stessa?

Certamente la nostra sensibilità nei confronti della formazione è cambiata: sta assumendo un carattere sempre più importante in un contesto sociale come quello attuale, nel quale sono richieste dal mercato del lavoro, competenze sempre più professionali e professionalizzanti, abilità e attitudini molto specifiche. 

Affinare le capacità  e le abilità legate alle hard skill e alle soft skill, imprenditoriali e manageriali, nonché lo sviluppo e l’arricchimento delle professionalità tecniche, sono infatti esigenze sempre più sentite sia dai singoli lavoratori che dalle imprese e dagli enti che aspirano al mantenimento ed al miglioramento di reputazione e competitività sul mercato locale, nazionale o mondiale.

In questo articolo comprenderai meglio:

– Il significato della formazione, tra passato e presente
– Il rapporto tra insegnamento, formazione e apprendimento
– la formazione oggi come investimento per il futuro
– I diversi tipi di corsi di formazione

La centralità della formazione nel mondo di oggi Gianluca

Il significato della formazione, tra passato e presente

Il concetto di formazione ha molteplici significati ed è usato in diverse discipline; il termine deriva da “formare” da cui dare una forma. Nello specifico “Forma-azione” presenta la peculiarità di possedere una duplice dimensione che, spesso, a noi sfugge sottilmente:
– una spirituale, che sottintende e guida l’idea stessa di formazione
– una materiale, che fa riferimento al concetto di “mettersi in azione per”

L’idea stessa di formazione presuppone un “movimento” verso un obiettivo specifico, che, comunque, deve essere animato da un’idea profonda e forte.

La formazione, insomma,  richiede tempo e progettualità.

Non è un insieme di nozioni custodite in un cassetto ma, al contrario, è il risultato di un piano organico che tende a strutturare e rafforzare in maniera completa l’intero essere della persona: sia la sua dimensione pratica-logico-razionale sia quella relazionale-intuitiva-creativa.

C’è un “qualcosa” (il contenuto) che deve essere trasferito a “qualcuno” (il destinatario).
Ed è per questo motivo che, il processo di trasmissione alle nuove generazioni di valori, conoscenze, competenze, ha sempre avuto un ruolo centrale nella vita dell’umanità.
A partire proprio dalla scuola.

Un breve salto nel passato

Nelle civiltà antiche il concetto di formazione era, in realtà, ampiamente assimilato a quello di educazione; quest’ultima non era una funzione specializzata affidata ad alcune istituzioni. 

Infatti il bambino, dopo il primo periodo di cure materne, veniva inserito nel gruppo dei coetanei con un contatto diretto con gli anziani. 

Inoltre, a differenza di quello che succede nei moderni contesti sociali, in cui la fase giovanile di apprendimento e formazione, tende a essere molto lunga e in cui il raggiungimento dell’autosufficienza non viene certo favorito, nelle società del passato, pensiamo a quella greca, i giovani raggiungevano la condizione adulta molto prima.

Nell’epoca classica, ad esempio, Socrate ci presenta l’educazione come un “processo maieutico”, attraverso il quale un maestro può “trarre fuori” la conoscenza, stimolandola spiritualmente in modo opportuno, da un suo discente. 

L’educazione, dunque, è presentata come l’arte di produrre un profondo “rivolgimento” nell’individuo, e di produrlo nel modo più facile e più proficuo e volontario: in modo che nasca da lui stesso.

Nella Grecia classica e poi in età ellenistica, si formalizzò  per la prima volta un metodo educativo scolastico, il cui impianto fondamentale, sarebbe durato fino alla prima Rivoluzione Industriale,  imperniato sulla cultura retorico-letteraria e sull’addestramento fisico.

Per la prima volta la cultura classica greca elabora il concetto di paideia, ovvero “formazione ampia e permanente” dell’uomo.

Un concetto di grande attualità.

La centralità della formazione nel mondo di oggi PC

Apprendimento tra insegnamento e formazione

Abbiamo visto come, sin dall’antichità classica, l’idea di insegnamento avesse un maggior peso rispetto a quelle di formazione su un àmbito pratico.
Anzi, per lungo tempo abbiamo assistito a una querelle tra chi ha rimarcato le differenze tra i due concetti e chi, invece, ha tentato di sovrapporli.

Cerchiamo di approfondire questo dualismo.

Insegnamento e formazione

Si definisce insegnamento quell’insieme di strategie utili alla trasmissione di conoscenze e di esperienze, grazie alle quali si istruisce qualcuno. La sua funzione è quella di fornire stimoli alla crescita psicologica e intellettuale della persona, lasciare un segno nella sua personalità.

Prevalentemente l’insegnamento è focalizzato su concetti teorici, la formazione invece rimanda alla pratica della conoscenza, ovvero allo sviluppo di competenze vere e proprie.

Si parla di insegnamento in un contesto scolastico o accademico, mentre la formazione è associata a percorsi più brevi, modernamente in periodo post-diploma oppure post-laurea.

L’insegnamento si identifica tradizionalmente con la trasmissione di conoscenze nuove; la formazione, invece, rafforza la teoria che si è appresa, magari con strumenti, metodologie e tecniche finalizzate all’acquisizione e all’uso di precise competenze.

La formazione è il processo attraverso cui si insegna e si apprende una competenza o un lavoro, e di fatto i formatori insegnano qualcosa. Può essere pertanto considerata un’attività più ampia che può comprendere l’insegnamento.

L’insegnamento può includere anche attività e obiettivi tipici della formazione, ad esempio dimostrazioni e sessioni. È per questo motivo che nonostante le strategie didattiche possono variare tra loro, la differenza tra formazione e insegnamento non dipende dal processo stesso, ma dall’obiettivo che, nella formazione,  è molto specifico.

In conclusione possiamo dire che insegnamento e formazione sono concetti educativi ugualmente importanti e complementari tra loro.

Apprendimento

Ecco che, in mezzo ad essi, c’è l’apprendimento: vero lievito positivo, elemento di trasformazione.
L’apprendimento altro non è che una trasformazione relativamente permanente del comportamento del soggetto che apprende, e che ha luogo per effetto dell’esperienza.

L’apprendimento come lievito, alla base sia dell’insegnamento che della formazione, presenta determinate caratteristiche:

  • è favorito dall’insegnante che stimola negli studenti lo sviluppo di capacità attraverso una relazione positiva e proattiva;
  • ha luogo davvero quando si assimilano e si integrano nuove conoscenze a quelle già possedute;
  • è un processo che si alimenta con l’esperienza concreta;
  • è sostenuto da una forte motivazione personale.

La centralità della formazione nel mondo di oggi G&G

Formare oggi come investimento per il futuro

Ogni azienda o ente può essere visto come un mosaico perfetto, all’interno del quale tutte le tessere devono essere al posto giusto.

Ecco che i dipendenti, le così dette Risorse Umane, sono idealmente le tessere di questo mosaico, componenti essenziali per il corretto funzionamento di questo delicato ecosistema, ed è importantissimo valorizzarli anche attraverso la formazione.

La formazione del personale non è da sottovalutare, soprattutto perché le Aziende, oggi, sono aperte ed esposte ad una molteplicità di input competitivi, sia esterni che interni.
La formazione, se perseguita e “alimentata” in modo adeguato e costante, permette di rimanere competitivi in un contesto attuale storico-sociale ed economico, in cui l’evoluzione è decisamente rapida e la concorrenza, soprattutto in alcuni settori, è altissima e spietata. Grazie ad essa si valorizzano tre aspetti fondamentali della persona come lavoratore: 

  • l’auto-consapevolezza
  • la motivazione
  • l’autostima.

La formazione è un investimento importante, non solo per la singola persona, bensì per tutto il sistema-impresa, con ricadute notevoli sulla “qualità” del lavoro che si svolge e anche sull’approccio proattivo nei confronti delle sfide che, quasi quotidianamente, il mercato del lavoro ci pone dinanzi.

Vediamo di seguito i quattro fattori principali per cui possiamo considerare la formazione del personale un investimento per il futuro:

1 – Far acquisire ai dipendenti nuove competenze che permetteranno loro di svolgere in modo efficace le proprie mansioni

È fondamentale stare al passo con le trasformazioni e, per esempio, imparare l’utilizzo di nuovi software e strumenti digitali. Ciò potrebbe contribuire a mantenere alto il livello qualitativo dell’Impresa, con importanti ricadute sull’immagine dell’azienda in termini di modernità, innovazione e profitto.

2– Creare piani di valorizzazione del talento

La formazione favorisce l’interazione con nuovi dispositivi e il confronto con nuovi scenari e sfide; stimola quindi lo sviluppo di ulteriori conoscenze, con un aumento teorico di nozioni e lo sviluppo di nuove qualità.

3– Rafforzare l’autostima e quindi le performance dei dipendenti

Oggi è molto importante che i dipendenti di un’azienda non si sentano dei meri soggetti di produzione, ma delle persone delle quali si ha cura per la crescita e il miglioramento, sia personale che professionale. Questa sensazione consente di acquisire maggiore autostima ed indipendenza nello svolgimento di una specifica mansione.

4 – Consentire all’azienda un vantaggio competitivo

La formazione ottiene i migliori risultati con una programmazione sul medio-lungo periodo. Attraverso un programma ben strutturato, il dipendente viene formato,  e l’azienda stessa trae vantaggi quando le conoscenze diventano competenze, cioè quando da semplice teoria si trasformano in pratica applicata ogni giorno e su una linea temporale abbastanza lunga.

La centralità della formazione nel mondo di oggi Gi&Gi

I diversi percorsi di formazione e l’importanza del Web

Quali sono le modalità più diffuse oggi per fare formazione?

Dal momento che ogni tipologia di corso ha delle caratteristiche ben precise che lo rendono più o meno adatto ai tuoi obiettivi, o a quelli dell’azienda, è molto importante fare chiarezza almeno sulle principali strutture dei percorsi formativi.

Analizziamo alcune delle più frequenti tipologie di corso e quando sono consigliate:

Laboratori

La prima tipologia di attività di formazione è quella del laboratorio pratico, opzione molto usata nel mondo delle Imprese, perché erogabile e fruibile all’interno del sistema produttivo stesso.

Se l’argomento da sviluppare riguarda un aspetto più pratico del tuo lavoro, quindi una competenza “hard”, come potrebbe essere la programmazione di un software così come l’utilizzo di nuovi macchinari, questa soluzione è una delle migliori.

Il successo di questo percorso formativo è dato appunto dalla praticità: le persone coinvolte apprenderanno e applicheranno sul campo le nozioni che sono state spiegate durante la parte teorica.

Per completezza chiariamo che l’attività può essere rivolta anche a lavoratori che si stanno inserendo nel sistema-impresa per la prima volta. In questo caso si parlerà di “training on the job” perché i dipendenti coinvolti non hanno nessuna precedente esperienza sull’argomento della formazione.

Seminari

Un seminario divulgativo ha lo scopo di rivolgersi alle Risorse Umane coinvolte, trasferendo  molte informazioni in brevissimo tempo. In questa tipologia di attività è fondamentale la creazione di un programma dettagliato, con gli obiettivi e le metodologie che saranno utilizzati.

I seminari, visti anche i recenti eventi legati alla pandemia da COVID-19, possono essere erogati in modalità on line e allora parliamo di webinar, cioè seminari online.

I formatori, durante i seminari, privilegiano la modalità teorica, affiancata comunque da interazione e coinvolgimento. In questo modo riescono a massimizzare l’attenzione dei discenti e la trasmissione delle informazioni.

Il seminario, che dura da poche ore a una sola giornata,  si presta molto bene anche al lavoro su competenze  “soft”, ovvero trasversali, come quelle relative alla comunicazione, alla creatività, alla leadership, alla motivazione personale.

Una modalità ampiamente diffusa è quella nella quale, durante un tempo predefinito, uno o più “esperti” di un argomento specifico collegato alla tematica del percorso formativo, affronteranno tematiche in cui sono particolarmente competenti, divulgando le nuove informazioni intorno a quel tema.

Per fare un esempio concreto, un seminario potrebbe riguardare le novità in merito alle strategie di digital marketing che vengono reputate come vincenti, oppure essere dedicato a temi della Comunicazione efficace per migliorare la qualità delle relazioni interpersonali.

I corsi in modalità e-learning

Il Web, negli ultimi anni, è diventato una straordinaria risorsa anche per la Formazione e la crescita professionale. Lo dimostrano i numeri e anche i fatti:

– Il mercato mondiale dell’E-learning sfiorerà i 300 miliardi di dollari nel 2025, contro i 180 attuali (dato del 2020).
– L’incremento in Italia della formazione online tra il 2019 e il 2020 è stato del 110%

Le aziende, gli Enti e il mondo della Scuola, hanno cominciato a confrontarsi con l’ambiente digitale che, certo, in modi molto diversi rispetto a quelli tradizionali, si presta moltissimo alla formazione, iniziando ad apprezzarlo seriamente.

I corsi online si svolgono direttamente sul canale web, mediante l’utilizzo di apposite piattaforme, grazie alle quali i corsisti possono prendere parte alle lezioni, senza bisogno di muoversi da casa o dal luogo di lavoro. Certamente uno dei fattori vincenti!

Aggiungiamo  a questo che i materiali del corso online (come slides, test, video, ecc..) sono quasi sempre scaricabili e fruibili comodamente anche in tempi lontani dalla stessa lezione.

Gli allievi potranno fruire dei video corsi sia in modalità “in diretta” (corso sincrono) che in modalità “differita” (asincrono).

Il tutto, ovviamente, dopo che l’azienda o il dipendente avranno provveduto a pagare la somma di denaro che permette loro di accedere a quel percorso formativo.

Questa modalità di formazione è molto flessibile ed efficace per coloro che già lavorano ma, nonostante tutto, per iniziativa personale o per politica aziendale non vogliono rinunciare alla formazione continua.

La centralità della formazione nel mondo di oggi Libro

Scegli i corsi Togethere learning!

CONTATTACI

Condividi pure!

Chiamaci

Amministrazione
339 – 4672739

 

Dove Siamo

Contrada Borgesia 15 – 96015 Francofonte (SR)

Seguici su

Scrivici

Newsletter