Come rinnovarsi: 15 aziende che ce l'hanno fatta

Le aziende, proprio come le persone, hanno un loro trascorso. E, proprio come accade alle persone, questo trascorso non è stato sempre facile e privo di intoppi e non sempre hanno capito come rinnovarsi.

Anche per le aziende quindi, è fondamentale imparare le “nuove regole del gioco” per ottenere risultati straordinari.

Nate con uno scopo diverso, strada facendo, queste 15 famose realtà di cui stiamo per raccontarti, hanno saputo reinventarsi e rinascere molto più forti di prima. 

Il loro insegnamento si può riassumere in tre punti:

  • accettare il cambiamento
  • trasformare le incertezze in opportunità
  • vincere le avversità

Scopri insieme a noi le loro storie e lasciati ispirare!

Tiffany & Co.

In un lontano settembre del 1837, i due soci Charles Lewis Tiffany e John B. Young aprirono il loro negozio che era stato concepito, inizialmente, come una rivendita di numerosi articoli, prevalentemente di cancelleria.

Sarà solo nel 1852, ben quindici anni dopo, che l’azienda, rinnovandosi, decise di individuare il suo core business nella gioielleria, diventando poi il brand che avrebbe fatto sognare le donne di tutto il mondo.

Secondo te,  Audrey Hepburn sarebbe andata a fare colazione in una cartoleria?

Colgate

Era il 1804 quando il signor William Colgate emigrò dall’Inghilterra per cercare fortuna in America. 

Lì, un paio di anni più tardi, avviò una piccola attività di produzione di candele e saponi.

Trascorsi quindici anni dalla sua morte, il figlio di William, Samuel, introdusse e lanciò il suo primo dentifricio. 

Da allora la brand awareness della Colgate ha raggiunto il livello Top of Mind della Piramide di Aaker, divenendo in alcune parti del mondo, sinonimo stesso di dentifricio.

Nel 1928 la Colgate fu acquisita da Palmolive-Peet, per dar vita alla multinazionale Colgate-Palmolive, che oggi tutti conosciamo.

Come rinnovarsi: 15 aziende che ce l'hanno fatta Nokia

Nokia

Forse la più conosciuta azienda finlandese, la prima ad avere avuto la grande intuizione che il cellulare potesse essere utilizzato anche per altro e non solo come telefono: la Nokia.

Questa prende il suo nome dal fiume Nokianvirta, che percorre la cittadina di Tampere e presso il quale, nel 1865, l’ingegnere Fredrik Idestam aprì una segheria sfruttando per l’energia proprio la corrente del corso d’acqua. 

Durante tutto il ventesimo secolo, l’azienda si è dedicata a diversi business in altri settori, quali la selvicoltura, l’elettricità e la produzione di gomma, prima di concentrarsi, dal 1977 in poi, esclusivamente sull’elettronica e le telecomunicazioni intuendo come rinnovarsi.

3M

Associare il brand 3M ai Post-it sembra qualcosa di assolutamente scontato. 

Eppure nel 1902 la Minnesota Mining and Manufacturing Company, era una miniera del nord Minnesota. 

La miniera si rivelò essere di valore molto scarso, quindi la società si reinventò decidendo di vendere carta vetrata, nastro adesivo trasparente ed una serie di molti altri prodotti quali rulli per pelucchi, tappi per le orecchie, prodotti farmaceutici e dei particolari segnalibri in carta press and peel (una specie di trasferibili termici) chiamati “Post-It Note”.

Il colpo di genio avviene però solo nel 1977, grazie ad un ricercatore della Divisione sviluppo prodotti: assiduo corista di chiesa, per segnare le pagine in corrispondenza dei canti scelti, inserì i segnalibri in carta abbinandoli ad un particolare adesivo creato da un collega, per evitare che cadessero. 

Ecco nascere i famosi e inconfondibili foglietti gialli, commercializzati a partire proprio da quell’anno.

Avon

Avon è, in tutto il mondo, una della aziende di multilevel marketing per eccellenza. 

Il suo papà si chiama David McConnell e nel 1886 era un venditore di libri di viaggio porta a porta. 

La sua strategia vincente di marketing, consisteva nel regalare profumi e prodotti cosmetici ai suoi acquirenti. 

Un bel giorno, si rese conto che i suoi gadget erano diventati più richiesti e graditi dei libri.  Fu quello il momento in cui capì come rinnovarsi.

L’intuizione di McConnell fu non solo quella del regalo, ma soprattutto di reclutare le sue clienti come rappresentanti di vendita e dare in questo modo vita ad uno dei primi (forse inconsapevoli) multilevel marketing al mondo.

Nel 2019 l’azienda brasiliana Natura ha acquisito Avon per una cifra vicina ai 2 miliardi di dollari.

American Express

L’American Express, altro famoso brand, esempio di come rinnovarsi, nasce a Buffalo, nello stato di New York, nel 1850 grazie a tre amici: Henry Wells, William Fargo e John Butterfield. 

In origine, era un servizio di postacelere con un discreto successo. 

Nel 1857, i tre soci decisero di ampliare il loro business al settore finanziario, per essere competitivi anche nell’attività di vaglia postali.

Bisogna aspettare però circa cento anni per il suo ingresso nel circuito delle carte di debito, avviato dal Diner’s Club nel 1950, e per l’emissione delle sue prestigiose ed eleganti carte.

Hasbro

L’azienda madre del Monopoly è stata fondata, nel 1923, dai fratelli Hassenfeld e vendeva residui della lavorazione tessile.

 Poco alla volta, il focus dell’attività si è spostato prima al materiale di cancelleria e successivamente alla produzione di giocattoli, fino ad arrivare poi al 1952, anno del lancio del grandissimo successo Mr. Potato Head.

Oggi la Hasbro possiede altri importanti brand di giocattoli, quali Playschool, Nerf e Milton Bradley (MB), ed è first follower della Mattel nel settore giocattoli.

Come rinnovarsi: 15 aziende che ce l'hanno fatta play - doh

Play – Doh

Un’azienda di prodotti di pulizia di Cincinnati, la Kutol, nel 1912 lanciò sul mercato un sapone che puliva la carta da parati dalla fuliggine di carbone. 

Quando poi negli anni ‘50 le stufe a carbone entrarono quasi in disuso e la necessità di questo particolare sapone stava venendo a mancare, la società rielaborò la formulazione del sapone, dando vita ad un prodotto simile a stucco.

Si decise che questa novità era da vendere nelle scuole di arti e da consigliare alle mamme per le attività manuali dei bambini.

Il Play-Doh, che ha fatto la sua comparsa praticamente in tutte le case del mondo ed è oggi disponibile in più di cinquanta colori, in origine era prodotto solo bianco. 

La società, acquisita dalla Hasbro nel 1991, è stata inclusa nelle aziende presenti all’interno della National Toy Hall of Fame, nel 1998.

HP

Nel 1939 Bill Hewlett e David Packard decisero di fondare insieme una società tecnologica.

 Per decidere il cognome di chi dei due sarebbe andato per primo nel nome della loro nuova impresa, lanciarono in aria una monetina. Ovviamente sappiamo chi ha vinto.

La neo nata Hewlett-Packard aveva il suo core business negli oscilloscopi, strumenti che visualizzano graficamente l’andamento di un segnale elettrico nel tempo.

Nel 1968 arriva il vero momento in cui rinnovarsi radicalmente: la coppia ha poi messo in produzione quello che è considerato il primo precursore del PC, L’HP 9100A, un ingombrante e costoso calcolatore scientifico.

Quella monetina lanciata in aria, ancora oggi, sappiamo bene che continua a dare i suoi frutti.

Marriott

L’avresti mai immaginato che quella che oggi è una multinazionale americana, che gestisce e concede in franchising numerose strutture ricettive, è partita a Washington DC nel 1927 in una birreria con pochi sgabelli scalcagnati? 

Eh sì, J. Willard Marriott è partito proprio da lì, per passare poi ad una catena di ristoranti quotata in borsa, la Hot Shoppes, ed aprire il suo primo albergo ad Arlington, in Virginia, nel 1953. 

Oggi la Marriott International è proprietaria di prestigiosi marchi secondari, quali Ritz-Carlton, St. Regis e W Hotels.

Toyota

Rinnovarsi continuamente, e il saper seguire l’innovazione è sempre stata una prerogativa di questa grande casa automobilistica giapponese. 

L’azienda, nata per costruire telai automatici, fu fondata nel 1926 da Sakichi Toyoda. 

Anni dopo, Sakichi vendette il suo brevetto e con i soldi ricavati trasformò la fabbrica per produrre una nuova linea di automobili.

Il figlio Kiichiro, succeduto al padre nel 1937, cambiò la D del suo cognome in una T e fondò la Toyota Motor Company che oggi tutti conosciamo.

La Toyota è la più grande casa automobilistica giapponese e, da quest’anno, la seconda di maggior valore al mondo dopo la Tesla.

Samsung

Un giorno del 1938 a Seul, il signor Lee Byung-Chull diede inizio alla sua attività di generi alimentari, specializzato in pesce essiccato e noodles. 

Finita la guerra di Corea, l’azienda Samsung si dedicò al settore tessile prima e successivamente, verso la fine del 1960, all’elettronica.

Oggi il presidente di Samsung, Lee Kun-hee, terzo figlio di Byung-Chull, è la persona più ricca della Corea del Sud.

Come rinnovarsi: 15 aziende che ce l'hanno fatta instagram

Instagram

Veniamo ai giorni nostri: l’idea di Kevin Systrom quando in origine ha creato Burbn, nome liberamente ispirato al suo liquore preferito, era quella di lanciarsi in una app per il check-in. 

Resosi presto conto che in quel settore già erano però presenti numerose startup, Systrom e il suo socio Krieger, dopo aver ricevuto finanziamenti per $ 500.000 da Andreesen Horowitz ed altri venture capital, ebbero l’idea di rinnovarsi totalmente, cambiando radicalmente l’obiettivo e puntando tutto sulla condivisione di fotografie. 

Appena due mesi dopo la sua uscita nell’ottobre del 2010, Instagram aveva già più di un milione di utenti, che oggi si aggirano circa in un miliardo.

L’app è stata acquisita da Facebook nel 2012 per $ 1.000.000.000.

Peugeot

La Peugeot inizia la sua storia nei primi anni del 1800 con la produzione di macinacaffè e macina pepe e sale.

Nel 1889 Armand Peugeot, nipote del fondatore, iniziò a realizzare carrozze senza cavalli fino ad arrivare, quaranta anni dopo, a rinnovarsi ancora e mettere in commercio la Peugeot 201, la sua prima automobile prodotta in serie.

Cosa che non tutti sanno è che, nonostante la continua produzione di vetture e motocicli che continua ancora oggi, la Peugeot è rimasta romanticamente legata alle sue origini.

Nintendo

Chiudiamo questo amarcord con la Nintendo, fondata nel 1889 da Fusajiro Yamauchi come azienda leader in carte da gioco. 

La svolta di Yamauchi fu una collaborazione con la Disney per l’uso dei suoi personaggi su carte e giochi. 

Partendo da lì, attraverso diversi tentativi da parte dell’azienda di lanciarsi anche in settori differenti per assicurarsi entrate extra, come ad esempio una compagnia di taxi ed una linea di riso istantanea, arriva agli anni 80.

Proprio quelli sono gli anni in cui la Nintendo riesce veramente a rinnovarsi e ottiene il suo duraturo successo con videogiochi come Super Mario e Donkey Kong ed una linea di prodotti che comprendeva Nintendo 64, Game Boy, Wii e Switch.

Come rinnovarsi: 15 aziende che ce l'hanno fatta smiley

 

Tutte le stra-conosciute aziende di cui abbiamo raccontato in questo articolo, sono riuscite a superare generazioni e a cogliere le sfumature necessarie per continuare ad evolversi prima degli altri.

Sono ancora tutte qui, con i loro profitti a tanti zeri, a dare una grande lezione: non importa quali avversità incontri sul tuo cammino, la cosa importante è come gestisci quelle avversità

Spesso proprio le “crisi” si rivelano essere i migliori momenti per elevarsi ed arrivare a raggiungere obiettivi ambiziosi.

Stai attraversando un periodo difficile e vuoi sapere come far rinascere il tuo Brand?

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