Togethere blog - Come rendere la tua newsletter efficace con le neuroscienze

La newsletter è tra gli strumenti di marketing maggiormente noti e impiegati. Le sue potenzialità ancora oggi sono sbalorditive, nonostante si tratti di uno tra i primi strumenti del web.

La newsletter è un messaggio di posta elettronica che informa gli iscritti circa specifici argomenti. Gli elementi imprescindibili della newsletter sono gli iscritti al database, da raggiungere attraverso contenuti che possano attirare l’attenzione delle persone.

Realizzare newsletter memorabili e che, soprattutto, convertano, è la maggiore sfida per i copywriter che le realizzano.

L’applicazione delle neuroscienze in quest’ambito si è rivelata davvero valida per creare newsletter di successo.

L’esempio Cidef

In questo articolo ti raccontiamo i suggerimenti che abbiamo dato ad un’associazione che ci aveva manifestato l’esigenza di aumentare il numero dei suoi sostenitori.

La cooperativa Cidef – Centro Integrativo dell’Educazione Familiare di Napoli, si è rivolta a noi per realizzare una campagna periodica di newsletter. La nostra sfida è stata quella di concentrare l’attenzione sui singoli elementi che compongono ogni newsletter: gli argomenti trattati, le immagini e i testi.

Innanzitutto abbiamo cercato di creare un legame tra gli argomenti trattati e il coinvolgimento emozionale dei lettori.

Il secondo step è stato costruire la newsletter in tutti i suoi elementi:
– testo
– fotografie
– blocchi grafici
– didascalie
combinandoli insieme per riuscire a capire il peso che ogni singolo elemento avrebbe avuto sull’insieme per poi intervenire con i dovuti miglioramenti strada facendo qualora se ne fosse presentata la necessità. 

Newsletter Cidef

Variando infatti in maniera opportuna i contenuti, cambierà anche la risposta emozionale dei lettori. Perché il neuromarketing funziona se rendi felici gli utenti, non se cerchi di influenzarne le emozioni. Il cervello razionale infatti, è sempre all’erta, quindi parlare soltanto alle parti più istintuali del cervello non è sufficiente: è necessario anche convincere quelle superiori.

Applicare le neuroscienze alla creazione di una newsletter permette di concentrarsi su soluzioni legate alla comunicazione e alla grafica che abbiano come fulcro principale i bisogni reali degli utenti.

8 neuro-suggerimenti per una newsletter efficace

Ecco quelli che per noi sono 8 aspetti che attraggono inconsciamente le persone, corredati da consigli che puoi mettere in pratica.

1. Ci bastano 3 secondi per la prima impressione

Questo accade grazie all’amigdala, una parte del cervello cosiddetto “primitivo” che controlla le classiche reazioni di pancia, quelle di cui non ci rendiamo neanche conto. Il funzionamento dell’amigdala è molto più rapido della mente cosciente.

Riuscendo quindi a stimolare adeguatamente l’amigdala, puoi ottenere attenzione dai tuoi lettori ancora prima che ne siano consapevoli.

Come fare? Per esempio attraverso messaggi che invitano all’urgenza o che provocano eccitazione. Oppure scegliendo contenuti visuali inerenti al cibo o ai paesaggi.

2. Distinguiti, è il modo migliore per farti ricordare

Ha il nome di “effetto Von Restorff” la reazione che ci fa ricordare tutto quello che risalta, immediatamente e più facilmente.

Questo effetto è stato largamente utilizzato in pubblicità mettendo in evidenza nei modi più diversi il prodotto da vendere.

Per merito di Von Restorff, un pulsante di CTA (call to action) può aumentare i click all’interno della tua newsletter.

Un pulsante grande di un colore messo ben in evidenza, in base al principio psicologico chiamato “effetto di isolamento”, è più efficace di un link di testo, perché spicca rispetto all’uniformità dello sfondo.

La cosa importante è riuscire a realizzare una struttura visiva della newsletter e poi andare ad inserire gli elementi su cui vuoi attirare l’attenzione attraverso un colore complementare.

In questo modo le CTA saranno messe ben in risalto e i tuoi lettori non potranno fare altro che cliccarci su.

3. Il richiamo alla nostalgia

La nostalgia è uno stato d’animo davvero molto potente che influenza il cervello nelle decisioni di acquisto.

Numerosi studi hanno dimostrato che le emozioni positive suscitate dalla nostalgia rendono il pubblico più incline ad attuare delle conversioni. Aumenterà così di molto la probabilità di trasformare i tuoi lead in clienti affezionati e perché no, in brand ambassador!

Nelle tue newsletter inserisci sempre richiami al passato, o messaggi che evocano ricordi e suscitano nostalgia: questo predisporrà i lettori a seguire i tuoi inviti all’azione (CTA).

4. Il cervello elabora le immagini molto più velocemente dei testi

La stragrande maggioranza dei dati elaborati dal cervello sono visivi. Questo vuol dire che un testo viene ricordato con molta più facilità se accompagnato da un’immagine.

Se quindi sei solito inviare ai tuoi lettori email piene zeppe di testo, è ora di cambiare abitudini perché la strada dell’insuccesso è già scritta.

Per facilitare l’attenzione del tuo pubblico dal cervello pigro, come lo siamo tutti quanti noi, forniscigli contenuti adatti alle loro abitudini di lettura, utilizzando in larga parte immagini e titoli.

Il cervello elabora più velocemente le immagini che un testo

5. Abbiamo la tendenza a omologarci

Quando abbiamo difficoltà a prendere una decisione, tutti noi siamo soliti seguire ciò che fanno gli altri. Questo fenomeno si chiama Social Proof.

Ad esempio, siamo molto più invogliati ad acquistare cose che altre persone di cui ci fidiamo hanno già comprato e provato prima di noi.

Secondo We Are Social Media, soltanto il 15% delle persone si fida delle raccomandazioni che provengono dalle aziende, il restante 85% ascolta le opinioni dei conoscenti.

La Social Proof nell’email marketing è un fenomeno molto potente, che può essere utilizzato mostrando, ad esempio attraverso recensioni o testimonianze, quante altre persone hanno acquistato il tuo prodotto o usufruito dei tuoi servizi.

Questa strategia si rivelerà utile a diversi scopi:

  • induce il senso di perdita e spinge i nuovi utenti a volersi sentire “parte del gruppo” e quindi a seguire le azioni da te indicate;
  • infonde nei lettori l’idea che puoi aiutarli a raggiungere proprio ciò che vogliono;
  • aumenta la tua credibilità, in special modo se la Social Proof è accompagnata dall’esibizione di premi e riconoscimenti;
  • aumenta il desiderio di acquisto riducendo allo stesso tempo l’eventuale preoccupazione. Aggiungere recensioni vere da parte di chi ha già utilizzato il prodotto infatti, è molto rassicurante per i lettori.
6. Colori differenti inviano al cervello segnali differenti

Ogni colore nel web richiama al cervello una diversa reazione psicologica

Per esempio, il blu viene associato alla fiducia ed è questo il motivo per cui è molto utilizzato da banche e compagnie assicurative.

L’arancione è un colore che spinge all’azione, tant’è che viene spesso usato nei pulsanti di CTA per invitare i lettori ad acquistare, iscriversi, scaricare file.

Grazie a intuitivi e gratuiti strumenti di progettazione grafica, puoi utilizzare un colore di contrasto o un’ombreggiatura e far sembrare il pulsante CTA quasi tridimensionale.

7. Siamo maggiormente attratti dalle aziende che fanno del bene

Il bias cognitivo che prende il nome di “effetto Noble Edge” ci dice che I prodotti o i servizi di un’azienda nota per le sue attività benefiche vengono maggiormente apprezzati e richiesti sul mercato, perché percepiti come migliori degli altri.

Condividere la mission della tua azienda ha sicuramente un impatto positivo sulla comunicazione e sul tuo brand in generale. Fondamentale è che però sia autentica, in quanto i consumatori oggi sono davvero molto abili ad “annusare” una mera trovata pubblicitaria: questo potrebbe rivelarsi controproducente e dare una percezione di poca coerenza e serietà.

Accompagna lo sguardo del tuo lettore - eye tracking

8. Accompagna lo sguardo del tuo lettore

Grazie all’eye tracking, ossia al monitoraggio dei movimenti oculari, sappiamo che siamo portati a guardare nella stessa direzione in cui è orientato lo sguardo delle altre persone.

Il nostro suggerimento è di inserire nella tua prossima newsletter l’immagine di una persona che guarda in direzione del tuo invito all’azione.

Accompagna i tuoi lettori proprio dove vuoi che facciano click!

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